Amleto (The Tragedy of Hamlet, Prince of Denmark, "La tragedia di Amleto, principe di Danimarca") è una delle tragedie shakespeariane più conosciute e citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l'estate del 1602.

È tra le opere più frequentemente rappresentate in quasi ogni paese occidentale ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. Il monologo di Amleto "Essere o non essere" (atto III, scena I), il passaggio più famoso del dramma, vanta un'immensa gamma di interpretazioni sui palcoscenici di tutto il mondo, anche se spesso questo soliloquio viene erroneamente citato accanto all'immagine di Amleto che tiene in mano un teschio: in realtà la scena del teschio è nella parte finale del dramma (atto V, scena I)

Orazio è un amico di Amleto che si unisce al turno di guardia per vedere lo spettro che appare da alcune notti al castello. Tenta di stabilire un contatto con lui, ma lo spettro non gli parla. Alla fine della tragedia, Orazio è tra i pochi sopravvissuti ed è lui ad offrire a Fortebraccio, principe di Norvegia, la corona di Danimarca.

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