L'onomatopea (talvolta anche onomatopeia) è una figura retorica che riproduce, attraverso i suoni linguistici di una determinata lingua, il rumore o il suono associato a un oggetto o a un soggetto a cui si vuole fare riferimento, mediante un procedimento iconico tipico del fonosimbolismo.

No tic tac

Ne sono esempi gracchiare, strisciare, bisbiglio, rimbombo, ecc. e alcuni versi di animali diventati parole, come il bau bau del cane, il miao del gatto, il pio pio del pulcino.

L'onomatopea (come indicato dall'etimologia del termine: "creazione di nome") è una parola all'interno di un sistema linguistico, e come tale composta da un significante e un significato (nella terminologia del linguista svizzero Ferdinand de Saussure). Il rimando al referente viene mediato solitamente dal significato (come nel triangolo semiotico di Ogden e Richards); se tale mediazione è assente, non si tratta di una parola della lingua ma di una sorta di trascrizione del suono: tale significante rimanda immediatamente al referente (in questo caso il suono). Tale trascrizione fonica di un qualsivoglia rumore, che viene comunque codificata attraverso i fonemi di un sistema linguistico, è riportata correttamente in corsivo o tra virgolette e viene registrata dai dizionari come "voce imitativa" o "interiezione".

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