Martin Luther King Sr. (Georgia, USA, 19 dicembre 1899 – Ibid., 11 novembre 1984), nato Michael King, fu un pastore battista afroamericano e missionario, nonché una delle figure di spicco del Movimento per i Diritti Civili. Era il padre e omonimo del leader dei diritti civili Martin Luther King Jr.

Come membro della Chiesa Battista, decise di diventare predicatore, ispirato dai ministri che si battevano per l'uguaglianza razziale.

Nel 1934 divenne un leader molto rispettato nella chiesa locale e cambiò il suo nome (e quello del figlio maggiore) da Michael King a Martin Luther King, ispirato dalla vita di Martin Lutero.

Fu un leader locale nel Movimento per i Diritti Civili e servì come ufficiale nella Civic and Political League. Incoraggiò suo figlio a partecipare attivamente al movimento.

Quando King Jr. fu arrestato nell'ottobre 1960, Robert F. Kennedy telefonò al giudice per aiutare a ottenere il suo rilascio. King Sr. espresse gratitudine per queste chiamate e cambiò il suo sostegno dai Repubblicani a Nixon, passando da Kennedy a Kennedy.

Giocò un ruolo importante nella nomina di Jimmy Carter come candidato presidenziale democratico nelle elezioni del 1976. Fu accreditato per aver guidato lo sforzo per porre fine alla segregazione in Georgia e per aver contribuito all'abrogazione delle leggi che limitavano il voto e privavano del diritto di voto gli afroamericani.

Morì di infarto al Crawford W. Long Hospital di Atlanta all'età di 84 anni.

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