Il napalm è un gel incendiario molto denso che aderisce facilmente alle superfici e brucia a temperature estremamente elevate, distruggendo materiali infiammabili come legno e tessuti. Nonostante la sua natura altamente infiammabile, il napalm è sorprendentemente stabile durante il trasporto, il che ne ha favorito l'uso in ambito militare.

Il napalm fu sviluppato nel 1942 presso l'Università di Harvard. Il suo nome deriva dalla combinazione di acido naftenico e acido palmitico, che, miscelati con benzina, creano una sostanza viscosa capace di aderire e bruciare a lungo. Il napalm fu impiegato per la prima volta nella Seconda guerra mondiale e divenne tristemente famoso durante la guerra di Corea e quella del Vietnam, oltre che in conflitti più recenti come l'invasione dell'Iraq nel 2003.

Oltre all'uso militare, il napalm è stato utilizzato anche per eliminare la vegetazione in vaste aree. Tuttavia, il suo impiego ha sollevato gravi questioni etiche a causa dei devastanti effetti su civili e ambiente, portando a numerose discussioni internazionali sul suo utilizzo.

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