Georges Méliès, nato l'8 dicembre 1861 a Parigi e scomparso il 21 gennaio 1938, è stato una figura fondamentale nella storia del cinema e delle arti visive. Méliès iniziò la sua carriera come illusionista e proprietario di un teatro, dove sviluppò una passione per gli effetti speciali e le illusioni ottiche. Il suo interesse per la magia e lo spettacolo lo portò a sperimentare con il nuovo mezzo cinematografico, diventando uno dei primi registi e innovatori del settore.

Tra il 1896 e il 1913 realizzò oltre 500 film, di cui circa 200 sono giunti fino a noi. Méliès è celebre soprattutto per "Viaggio nella Luna" (1902), considerato il primo film di fantascienza della storia, ispirato ai romanzi di Jules Verne. Fu un pioniere nell'uso di trucchi cinematografici come la sovrimpressione, il montaggio e la costruzione di scenografie elaborate, che permisero di trasformare il cinema in una forma d'arte capace di raccontare storie fantastiche.

Nonostante il suo enorme contributo, Méliès affrontò gravi difficoltà economiche negli ultimi anni della sua vita, arrivando a vendere molte delle sue pellicole come materiale grezzo. Oggi è ricordato come uno dei padri fondatori del cinema moderno.

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