I farmaci antifungini sono utilizzati per trattare le infezioni causate da funghi, organismi che possono colpire la pelle, le unghie, le mucose o anche organi interni. Non tutti i funghi sono dannosi: alcuni sono utili, come quelli impiegati nella produzione di pane o formaggi, ma altri possono provocare malattie anche gravi, soprattutto in persone con difese immunitarie basse.

Lo sviluppo di farmaci antifungini efficaci è avvenuto nel corso del Novecento, con importanti scoperte come l'amfotericina B, che ha rivoluzionato la cura delle infezioni fungine sistemiche. Oggi esistono molte molecole diverse, alcune da applicare localmente su pelle o unghie, altre da assumere per bocca o tramite iniezione, utili nei casi più gravi.

Un problema crescente è la resistenza dei funghi ai farmaci: l'uso scorretto o prolungato degli antifungini può renderli meno efficaci, costringendo i medici a cercare nuove soluzioni. Per questo è importante seguire sempre le indicazioni del medico e non interrompere le terapie prima del tempo. Tra i principi attivi più noti ci sono clotrimazolo, miconazolo, econazolo, fluconazolo e itraconazolo. La ricerca continua a sviluppare nuovi antifungini per affrontare le infezioni più resistenti.

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